"Carnevale di Venezia"
1900
Giacomo Campi, artista, decoratore, incisore e illusionista italiano del XIX secolo, ha lasciato un’impronta indelebile nell’arte, in particolare a Milano. Maestro di affreschi, pittura di genere, acquerelli e “ombre cinesi” – una forma primitiva di cinematografia – Campi si distinse per versatilità ed espressività. Da giovane si trasferì da Milano a Torino, proseguendo la formazione artistica a Cremona e all’Accademia Carrara di Bergamo, per completarla a Roma, presso la prestigiosa Accademia di San Luca. Nel 1870 tornò a Milano, dove apri uno studio e guadagno rapidamente fama come decoratore. I suoi affreschi abbelliranno le residenze dell’aristocrazia e borghesia milanese. In un’epoca di fusione tra accademismo, romanticismo e nascente realismo, il suo stile univa rigore tecnico a vivacità ed emozione, specie nelle scene di genere e negli acquerelli, dove il tratto leggero si armonizzava con dettagli espressivi. Le “ombre cinesi” rivelano il suo spirito innovativo, precursore del cinema. Riconosciuto in vita, Campi fu nominato cavaliere da re Umberto I, cittadino onorario di Sankt Moritz e professore di disegno. Le sue opere sono conservate in musei, collezioni private e palazzi, come Palazzo Morando. Campi resta un simbolo di versatilità e patriottismo nell’arte italiana.
