"L’Indovina "
1923
Luigi Fabris, scultore e ceramista italiano, è celebre per la maestria nella creazione di ceramiche artistiche e porcellane. Le sue opere, ispirate a motivi veneziani, alla commedia dell’arte e ai costumi storici del XVIII secolo, riflettono uno stile raffinato, formatosi durante gli studi presso il Regio Istituto di Belle Arti di Venezia (1905-1906) sotto la guida di Antonio Dal Zotto.
La statuetta “L’Indovina” è una composizione rococò di tre figure, permeata di misticismo e romanticismo. Una chiromante legge la mano, mentre un’innamorata, con gli occhi chiusi, sussurra dolcemente “ti xe ti” (“sei tu”). La scena richiama le tradizioni italiane del Settecento e si ispira a dipinti come “L’Indovina” di Pietro Longhi (ca. 1756, Ca’ Rezzonico) e alle idilli pastorali di Giovanni Battista Piazzetta (“L’Indovina”, 1740-1745, Galleria dell’Accademia, Venezia), che potrebbero aver influenzato i costumi e la composizione.
Realizzata in porcellana policroma con pittura sottovetrata in toni verdi-azzurri o turchesi-azzurri ad alta temperatura, la statuetta presenta decorazioni in oro e colori applicati a bassa temperatura. Pizzi e motivi floreali esaltano la virtuosità del decoro.
