Jean Cocteau

Arlecchino dall’occhio arancione

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Jean Cocteau
"Arlecchino dall’occhio arancione"
1954

Jean Cocteau, poeta, drammaturgo, artista e regista francese, intrecciava realtà e fantasia con un tocco di surrealismo e mitologia. Il suo dipinto “Arlequin à l’oeil orange” riflette il periodo tardo, quando, vivendo a Villa Santo Sospir, sperimentava con i pastelli, creando immagini di arlecchini, simboli di trasformazione e ricerca interiore. Le linee fluide sottolineano la fragilità della natura umana. Sul dipinto appare la dedica: «à ma chère Suzanne Blum son ami» («alla mia cara Suzanne Blum, il suo amico»). Suzanne Blum, brillante avvocatessa e tra le prime donne nell’Ordine degli avvocati di Parigi, era un’amica intima di Cocteau. La loro amicizia, nata tra gli anni ’40 e ’50, si basava sul rispetto reciproco: lui ammirava la sua intelligenza e forza, lei il suo genio poetico. L’insolito uso del maschile «son ami» evidenzia un legame intellettuale paritario. Nel 1954, Cocteau, in crisi, combatteva solitudine e dipendenze. Il disegno divenne la sua salvezza, e la dedica a Blum un gesto di gratitudine. La sua opera, dalla poesia alla pittura, rimane un inno alla libertà d’espressione, ispirando il mondo oltre il tempo.

Artista
Jean Cocteau
Titolo originale
Arlecchino dall'occhio arancione
Data
1954
Tecnica
Pastello su carta
Inventario
VCM P030